I Santi
Protettori

I santi protettori sono: San Pietro, modello di umile amore a Cristo e di illimitata fiducia nella sua misericordia e fedeltà alla Chiesa; Santa Margherita Maria Alacoque, intraprendente nell’amore al Sacro Cuore e instancabile nell’impegno di farlo conoscere e amare nel mondo intero. I santi protettori verranno celebrati secondo il calendario proprio dell’Istituto inserito nel Direttorio.

Foto Santa Margarida Maria Alacoque

SANTA MARGHERITA MARIA ALACOQUE

Mistica dall’Amore appassionato per il Sacro Cuore di Gesù, instancabile nel desiderio ardente di far conoscere e amare da tutti gli uomini quel Cuore Divino.
16 ottobre

Margherita nasce il 22 luglio 1647 a Lauthecourt, quintogenita di Claudio Alacoque e di Filiberta Lamyne. Dopo due giorni viene battezzata.

All'età di quattro anni viene affidata alle cure della madrina di Battesimo e va a vivere presso di lei nel castello di Corcheval. L'11 dicembre 1655 muore suo padre di soli 40 anni. Torna in famiglia; viene però affidata ad un collegio di Clarisse, dove riceve la prima Comunione. Rimane presso le Clarisse solo due anni perché si ammala gravemente a tal punto da non poter nemmeno camminare. Guarisce per un voto fatto alla Vergine. Scrive: "Poiché non si trovava nessun rimedio al mio male, i miei fecero un voto alla Santa Vergine promettendole che, se mi avesse guarita, sarei diventata, un giorno, una delle sue figlie. Il voto era stato appena da me formulato, che fui subito guarita..." (A. 6).

In un periodo difficile per tutta la sua famiglia, Margherita impara ad accettare le ristrettezze e la sofferenza, che sopporta con fortezza tenendo fissa negli occhi l'immagine di Gesù Crocifisso e rimanendo assorta davanti al Santissimo Sacramento. Nel 1669, a 22 anni, riceve la Cresima e aggiunge "Maria" al nome di Margherita e il 20 giugno del 1671, a 24 anni, entra nel monastero della Visitazione di Paray-le-Monial. Ammessa alla professione, il 6 novembre 1672, Margherita Maria diviene suora.

Il 27 dicembre 1673 per Suor Margherita Maria è l'inizio di un nuovo periodo della sua vita religiosa nel monastero della Visitazione, segnato da doni mistici particolari: tre rivelazioni nelle quali Gesù le manifesta il suo Cuore. Queste rivelazioni procurano molta sofferenza e incomprensione da parte della stessa superiora, per il timore che tutto fosse frutto dell'immaginazione della giovane monaca, che spesso veniva condotta per vie straordinarie.

In questo periodo l'unico suo conforto e sostegno è stato quello di incontrare Padre Claudio la Colombière che, dopo averla ascoltata, comprende che si tratta di un'anima eletta. Il Sacerdote la incoraggia e la rassicura sulla provenienza delle sue visioni interiori e la invita a ricevere con umiltà quanto il Signore le concede e ad essere sempre in atteggiamento di obbedienza e di ringraziamento.

Le tre rivelazioni:

  • La prima risale al dicembre 1673
  • La seconda datata nel 1674
  • La terza, che passa sotto il nome di grande rivelazione ed è certamente la più importante delle tre, è avvenuta nel 1675, in un giorno dell'ottava del Corpus Domini.

 

Di lì a poco il culto del Sacro Cuore si sarebbe propagato nella Chiesa. Margherita Maria muore a soli 43 anni.

Foto Santo São Pedro

SAN PIETRO

Modello di umile amore a Cristo e infinita fiducia nella Sua Misericordia
29 giugno

Simone, originario di Betsaida, in Galilea, vicino al lago di Genèsaret, conosciuto anche come mare di Tiberiade, era figlio di Giona e di professione pescatore. Possedeva, in società con il fratello Andrea e con Giacomo e Giovanni, alcune piccole imbarcazioni per la pesca. Durante un periodo di bassa stagione per la pesca, suo fratello Andrea incontrò Gesù e riferì a Simone di avere trovato il “Messia”.

Simone desiderava conoscere Gesù, il quale fissò lo sguardo su di lui. Gesù vide in Simone un uomo autoritario, impulsivo, entusiasta, schietto, buono ed estremamente generoso. Gesù lo scelse come uno dei suoi eletti: “A partire da oggi ti chiamerai Pietro”. Da quel momento, Simone non era più pescatore di pesci, ma di uomini nuovi. Pietro rinnegò Gesù tre volte, ma molte altre volte professò la sua fede. “Dove andremo, Signore? Tu solo hai parole di vita eterna”. “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivo”. “Signore, Tu sai che ti amo”. Pietro è stato il primo degli apostoli, era presente alle nozze di Cana. È stato lui che, insieme a Giovanni, ebbe l’incarico di preparare la sala per la celebrazione della Pasqua.

Quando Gesù fu arrestato, solo Pietro e Giovanni lo seguirono. Riconosciuto, però, come uno dei discepoli, negò di conoscere Gesù. Pianse e si pentì moltissimo per aver rinnegato Gesù. Alcuni giorni prima dell’ascensione, Gesù gli domandò: “Pietro mi ami?”. E dopo il Sì di Pietro, con queste parole “Pasci i miei agnelli”, Gesù lo confermò come capo della Chiesa e gli affidò tutto il gregge. Nell’anno 64 Pietro si trovava in carcere, condannato a morire crocifisso. Riuscì a convincere i suoi aguzzini a crocifiggerlo a testa in giù, perchè non si sentiva degno di essere trattato come il suo Divin Maestro. Il giorno 29 giugno celebriamo la solennità dei Santi Pietro e Paolo.

Foto Santo São Paulo

SAN PAOLO

Scelto per portare il nome di Gesù fino ai confini della terra
29 giugno

La figura di Paolo è importante per la Chiesa, per la vastità del suo apostolato e per la sua “conversione” da persecutore dei cristiani a zelante Apostolo delle genti. La conversione di Paolo è festeggiata ancora oggi nella Chiesa il 25 gennaio.

Saulo, questo è il nome dell’apostolo prima della conversione, nacque nella città di Tarso. Questa città era un grande snodo commerciale, un centro culturale dell’antichità. Suo padre era fariseo e discendente di giudei, della tribù di Beniamino. Per la fedeltà dimostrata all’imperatore, la famiglia di Saulo aveva ricevuto la cittadinanza romana.

Pertanto, Saulo era un cittadino romano, fariseo di origine nobile, benestante, religioso, intelligente, studioso e colto. A quindici anni andò a Gerusalemme per continuare i suoi studi di latino, greco ed ebraico, nella famosa scuola di Gamaliele. I suoi genitori desideravano che lui diventasse un famoso Rabbi.

Saulo era un persecutore dei cristiani, ma Dio aveva riservato per lui un grande progetto. Negli Atti degli Apostoli (At 9,1-9) è narrato il suo incontro con Gesù, apparso al giovane Saulo come una luce abbagliante, incontro che cambiò totalmente la vita e il cuore del giovane fariseo, il quale da persecutore dei cristiani divenne il più grande propagatore della fede in Gesù Cristo, cambiando anche il suo nome in Paolo.

Il giovane venne battezzato da Anania, un cristiano di Damasco. Da questa città partì per annunciare la Parola di Dio, come gli aveva ordinato Gesù. Paolo viaggiò molto, evangelizzando, e molte persone si convertirono. Fu perseguitato, arrestato varie volte e soffrì molto. Conquistò la palma del martirio nell’anno 67 a Roma.

 

Aggiorna le preferenze sui cookie